AUTO CLASSICHE

Auto a forma di cuneo, le meraviglie di stile e forme che hanno caratterizzato gli anni '60 e '70

Tra gli anni '60 e '70 nacque un nuovo concetto estetico per le autovetture, cosiddette a cuneo. Linee basse e spigolose le caratterizzavano. Molte erano supercar e numerose nate e progettate in Italia. 

Molte sono rimaste prototipi da esibire in showroom. Ma ci sono stare alcune auto a forma di cuneo messe in produzione e che hanno venduto anche un numero consistente di esemplari. 

Citiamo la Lotus Esprit (circa 10 mila esemplari) e la Lamborghini Countach (poco più di 2 mila).

In Inghilterra le hanno chiamate "wedge shaped car". E sono spesso state considerante un esercizio di stile. 

photo collage Engine Start
Un'epoca d'oro di design
Tra gli anni '60 e '70 nacque un nuovo concetto estetico per le autovetture, cosiddette a cuneo. Linee basse e spigolose le caratterizzavano. Molte erano supercar e numerose nate e progettate in Italia. Molte sono rimaste prototipi da esibire in showroom. Ma ci sono stare alcune auto a forma di cuneo messe in produzione e che hanno venduto anche un numero consistente di esemplari. Citiamo la Lotus Esprit (circa 10 mila esemplari) e la Lamborghini Countach (poco più di 2 mila).In Inghilterra le hanno chiamate "wedge shaped car". E sono spesso state considerante un esercizio di stile. 
photo Mercedes
Mercedes C111
La Mercedes C111 fu un progetto sperimentale della casa di Stoccarda presentata nel 1969 al Salone di Francoforte. Sulla prima Mercedes C111 vennero impiegati tre motori rotativi Wankel da 600 cc l’uno. La potenza era sufficiente per spingere la vettura a 260 km/h e le consentivano di coprire lo scatto da 0 a 100 km/h in 5 secondi. L’apertura delle portiere ad ala di gabbiano. Ne sono stati costruiti 16 esemplari e quelli sopravvissuti sarebbero assicurati per 8 milioni di franchi l’uno.
photo Lamborghini
Lamborghini Urraco
La Lamborghini Urraco è un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Lamborghini dal 1972 al 1979. La vettura fu presentata in anteprima al salone di Torino del 1970, ma i primi esemplari poterono essere consegnati solo un paio di anni dopo. Un concetto nuovo di coupé sportiva a 4 posti con motore centrale. 
photo Maserati
Maserati Boomerang
E' il 9 marzo 1972, 42° Salone di Ginevra, Maserati presenta una concept car inedita. Basata meccanicamente sulla Maserati Bora del 1971. Disegnata dalla Italdesign, e più precisamente dall'acclamato Giorgetto Giugiaro, viene realizzata in un solo esemplare immatricolato. Sotto al cofano posteriore, in posizione centrale, prende posto il V8 da 90° e 4,7 litri di cilindrata preso proprio dalla Maserati Bora. Con 310 CV e trasmissione a 5 marce, la Maserati Boomerang può raggiungere i 300 km/h di velocità massima.
photo Lamborghini
Lamborghini Countach
La Countach è una vettura sportiva prodotta dalla Lamborghini. Disegnata da Marcello Gandini e progettata da Paolo Stanzani. Venne presentata come prototipo al Salone di Ginevra del 1971, e rimase in produzione fino al 1990, quando venne sostituita dalla Lamborghini Diablo. Il motore montato sul prototipo era il Lamborghini V12, portato alla cilindrata di 4971 cm³. La potenza fornita era di 440 CV.  La velocità massima era dell'ordine dei 300km/h.
photo Lancia
Lancia Stratos
La Lancia Stratos è un'auto sportiva prodotta dalla casa automobilistica italiana Lancia dal 1973 al 1975. Venne disegnata da Marcello Gandini per Bertone ed equipaggiata con motore e cambio V6 Ferrari Dino. Il primo era il 6 cilindri a V da 2,4 litri della Ferrari Dino 246 GT alimentato da tre carburatori per una potenza di 190 CV.
photo Citroen
Citroen GS Camargue
Nel 1970 Citroen lanciava la GS. Pochi anni dopo, nel 1972, Bertone ne presentava sotto forma di concept una singolare variante battezzata Camargue che avrebbe potuto benissimo rappresentare la versione coupé 2 + 2 della già filante GS. Citroen GS Camargue nonostante le sue linee decise e la silhouette atletica, era equipaggiata "solamente" da un quattro cilindri boxer che sviluppava la modesta potenza di 55 CV.
photo Maserati
Maserati Bora
La Maserati Bora è stata una pietra miliare nella storia di Maserati. Fu la prima Maserati da strada con motore in posizione centrale e fu la prima vettura sviluppata sotto la piena proprietà di Citroen. Il motore era il ben noto V8, prima in configurazione 4,7 litri e successivamente anche 4,9 litri. La preziosa carrozzeria era invece un altro capolavoro di Giorgetto Giugiaro. Velocità massima 270 Km/h.
photo Aston Martin
Aston Martin Lagonda
L'Aston Martin Lagonda è un'automobile prodotta dal 1976 al 1989 dalla casa automobilistica inglese Aston Martin. Ne furono prodotte quattro generazioni. Il primo modello del 1974, e disegnato da William Towns, era in pratica una versione a 4 porte dell'Aston Martin V8. Pur vendendo solo 7 esemplari, si decise di far diventare il Lagonda un modello autonomo che avrebbe avuto nel lusso e nello stile futuristico le sue caratteristiche principali.
photo BMW
BMW M1
La BMW M1 è una vettura prodotta tra il 1978 e il 1981 dalla casa automobilistica tedesca. L'auto nasceva per avere una sportiva capace di competere con la storica rivale Porsche. La BMW creò quindi la M1, studiata perfettamente a livello aerodinamico, con cambio automatico a 5 marce e profondamente scattante, raggiungendo 262 km/h in tempi davvero brevi. Un grande successo quindi che la riponeva nell'olimpo delle vetture sportive ad alta competitività. 
photo Audi
Audi Asso di Picche
Su richiesta di Karmann, Italdesign realizzò nel 1973 una speciale vettura targata Audi, sulla base del telaio e della meccanica del modello Audi 80. Nacque così la Audi Asso di Picche, una coupé sportiva a quattro posti. Sotto il cofano della Asso di Picche avrebbero potuto trovare posto dei motori quattro cilindri a benzina, sia da 1,3 litri, sia da 1,5
photo Porsche
Porsche Tapiro
La Porsche Tapiro fu la pioniera di quel periodo dove le auto a forma di cuneo avevano un grosso impatto tra i designer. Il telaio dell’automobile era quello della Porsche 914. La Porsche Tapiro però era più lunga di otto centimetri che portavano la lunghezza complessiva a 4,06 metri. La Tapiro non abbandonò la concezione motoristica della casa di Stoccarda. A differenza della Porsche 914, che era dotata di un motore da 1,7 litri e 110 CV di potenza massima, il propulsore della Porsche Tapiro era un 6 cilindri da 2,4 litri. Il risultato fu una potenza massima di 220 CV. La sportiva era in grado di raggiungere una velocità massima di 245 km/h.
photo Alfa Romeo
Alfa Romeo Navajo
L’Alfa Romeo Navajo è stato un capolavoro del carrozziere di Torino (Italia) Bertone presentato al Salone di Ginevra nel 1976. L’Alfa Romeo Navajo era un concentrato di stile e tecnica e il telaio era quello dell'Alfa Romeo 33 Stradale. La Navajo era spinta dal motore 2.0 V8 a iniezione meccanica da 233 cavalli di potenza, abbinato a un cambio manuale a sei marce posizionato longitudinalmente.
photo Alfa Romeo
Alfa Romeo Carabo
Carrozzeria Bertone, disegno di Marcello Gandini su base meccanica Alfa Romeo 33 Stradale. E’ così che nasce la l'Alfa Romeo Carabo, una vettura alta solamente 99 cm con uno stile assolutamente mozzafiato, a cuneo, con le porte a taglio di forbice. Il motore era un 8 cilindri a V di 90°, posteriore/ centrale longitudinale con 2 doppi alberi a camme in testa, 1995 cm³. Potenza 230 CV, velocità massima 250 km/h.
photo Lotus
Lotus Esprit
La Lotus Esprit è stata una coupé prodotta dalla Lotus Cars dal 1976 al 2004 in 24 diverse varianti e 10675 esemplari (5829 dette "Giugiaro" e 4846 "Stevens"). Fu presentata la prima Lotus Esprit S1 al Salone dell'automobile di Parigi nell'ottobre 1975. La conformazione della carrozzeria consentiva alla Lotus Esprit di toccare i 210 km/h. 
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